Username Password  
  Password dimenticata?  
ItalianoEnglish
 
  COME VEDERE L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA HOW TO SEE CONTEMPORARY ARCHITECTURE
COME VEDERE L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA HOW TO SEE CONTEMPORARY ARCHITECTURE
HOME
AUTORE | LOCALIZZAZIONE | TIPOLOGIA | MOSTRE | RICERCA AVANZATA
 
EVENTI E MANIFESTAZIONI
OPERE
 
1990 - 1997
Frank O.Gehry  
Spagna [España] Bilbao (Bilbo)
Architecture Effects, Bilbao (Spain), Guggenheim Bilbao Museoa, 5 december 2018 / 28 april 2019
Top
AUTORI
 
BABETTO/SCARPA. Architecture et bijou contemporain, Paris, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, 28 february / 22 march 2019

Che cosa hanno in comune un designer del gioiello contemporaneo, Giampaolo Babetto, e un grande architetto del ‘900, Carlo Scarpa? Quali sono le consonanze concettuali e formali tra i due maestri veneti?
La mostra BABETTO/SCARPA. Architecture et bijou contemporain, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi dal 28 febbraio al 22 marzo 2019, risponde a queste domande.
Promossa dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione e dalla Galleria Antonella Villanova, curata da Domitilla Dardi ed Elena Tinacci, la mostra racconta infatti il linguaggio comune fatto di rapporti, connessioni, equilibri di pesi e volumi che condividono l’architettura e il gioiello contemporaneo, dove la visione progettuale vale più dei carati e dei metalli preziosi e l’unicità risiede proprio nella forma di un’idea. Sia su grande scala come nell’architettura sia su piccola scala come nel gioiello contemporaneo ciò che conta è dunque il progetto, l’idea, la struttura. Senza mai sacrificare l’indossabilità delle opere: i gioielli, infatti, “abitano” il nostro corpo, come noi abitiamo e animiamo le architetture.

Giampaolo Babetto maestro della scuola di Padova, lavora da sempre con grande attenzione all'architettura contemporanea ed è un ammiratore di Carlo Scarpa. La lezione del grande architetto - il suo senso ineguagliabile della forma geometrica e del ritmo, la straordinaria sapienza nella gestione dei materiali, i dettagli preziosi - è un tavolo di prova col quale Babetto non si stanca mai di confrontarsi.

In mostra, i gioielli sono esposti insieme a disegni preparatori, testimonianze del loro processo di costruzione e stralci del lavoro progettuale, messi in relazione con materiali documentari - disegni, prototipi e fotografie - di specifici progetti di Carlo Scarpa che sono nella collezione del MAXXI Architettura. Evidenti relazioni formali si manifestano soprattutto - ma non solo - nei confronti delle opere più note del grande architetto. Così il Museo di Castelvecchio si presta, nella geniale soluzione ideata da Scarpa per il basamento della statua di Cangrande, a diventare un riferimento formale diretto di Giampaolo Babetto per l’anello chiamato appunto Cangrande della Scala, in un sorprendente salto dimensionale. Le forme della monumentale Tomba Brion sono studiate e ripercorse nei disegni del maestro orafo padovano, che arriva poi a tradurre il cemento scarpiano in originali creazioni di oreficeria. Il risultato dello studio di Babetto su Scarpa sono opere di gioielleria uniche, che evidenziano i nessi materici, di processo, ideazione e costruzione con le architetture di riferimento. A fronte dell’evidente differenza di scala, la mostra, arricchita dal gioco di riflessi suggerito dall’allestimento dello studio SNA, indaga le molteplici relazioni tra la costruzione di un edificio e quella di un gioiello. E sottolinea che, come spiega Margherita Guccione: “strutture, forme, materiali, incastri, meccanismi e dettagli fanno capo a uno stesso pensiero logico, capace di trasformare l’idea iniziale in un oggetto concreto”.
Escher X nendo | Between Two Worlds, Melbourne, The National Gallery of Victoria, NGV International, 2 december 2018 / 7 april 2019
Leonardo Ricci architetto. I Linguaggi della rappresentazione, Parma (Italy), CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione Abbazia di Valserena, 1 december 2018 / 7 april 2019

Leonardo Ricci architetto, I Linguaggi della rappresentazione, ParmaLeonardo Ricci, architetto, pittore, scenografo, urbanista, docente, è stato un esponente della ‘scuola fiorentina’ guidata da Giovanni Michelucci. Il suo fare progettuale è legato ad una concezione ‘esistenziale’ dell’architettura, conferendo allo spazio - dinamico, continuo, asimmetrico - il primato assoluto. Lo spazio viene difatti modellato dagli ‘atti di vita’ di chi lo abita e solo in ultimo si concretizza in forma: da qui il rifiuto dell’architetto di forme prestabilite e dettate da un particolare ‘stile’.

Lo CSAC conserva l’archivio di Leonardo Ricci, costituito da 923 materiali progettuali - 173 schizzi, 609 lucidi, 27 radex, 4 radex con interventi, 98 copie, 12 copie con interventi - e la mostra vuole essere un’occasione per indagare i differenti linguaggi di rappresentazione utilizzati dall’architetto e le invarianti progettuali, attraversando le principali fasi della sua ricerca in un arco temporale compreso tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi degli anni Settanta del Novecento, passando dalle influenze organicistiche di matrice wrightiana negli anni Cinquanta a quelle di natura espressionista degli anni Sessanta. Attraverso una selezione di 9 progetti realizzati e non realizzati si intende mettere in evidenza le principali caratteristiche legate al metodo progettuale, all’attenzione per alcuni temi di ricerca quali ad esempio l’aggregazione volumetrica, lo spazio centrifugo e fluido, la continuità spaziale, le traslazioni e connessioni.

Il percorso espositivo si sviluppa nella Sala delle Colonne della abbazia di Valserena in cui si potranno scoprire 5 progetti disposti all’interno dei classificatori e segnalati a parete da tavole individuate come rappresentative del metodo progettuale oppure della specificità del singolo progetto: il Centro Ecumenico Agape, Prali Pinerolo (1946-47), il Villaggio Monte degli Ulivi, Riesi (1962-68), il Concorso per la Fortezza da Basso, Firenze (1967), Il Progetto per Palazzo per uffici, Milano (1960-70) e il Progetto per Casa Di Sopra (1972).

I casi sono stati scelti all’interno delle categorie attorno alle quali si svilupperà la mostra fiorentina nel 2019, con un focus sui linguaggi della rappresentazione (Case, Edifici pubblici, Comunità, Sistemi costruttivi, Urbanistica e Macrostrutture).

Nella sala di consultazione, il luogo deputato alla ricerca in archivio, saranno disposti 4 progetti che invece esemplificheranno le indagini di Ricci sulle tipologie architettoniche, progetti che nel giorno di inaugurazione potranno essere consultati nella loro interezza all’interno delle cartelle: Villaggio di Monterinaldi (1949-1963), Progetto per il concorso nazionale per la sede della Camera di Commercio di Carrara (1956), Allestimento per la mostra sull’Espressionismo, Firenze Palazzo Strozzi (1964), Habitation Study (1960-70 ca.).
Mario Bellini, Italian Beauty, Milano, Triennale, Moscow, Architecture Museum ScusevMario Bellini. Italian Beauty

Milano, Triennale, 19 january / 19 march 2017
Moscow, Architecture Museum A.V. Ščusev, 5 march / 13 april 2019
Formafantasma, Nervi in the making, Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, 15 march / 14 april 2019
Escher, Napoli (Italia), PAN | Palazzo delle Arti, 1 november 2018 / 22 april 2019
Koloman Moser: Universal Artist between Gustav Klimt and Josef Hoffmann, Vienna [Wien], Mak Exhibition Hall, MAK, 19 december 2018 / 22 april 2019
David Adjaye: Making Memory, London, Design Museum, 2 february / 5 may 2019

Sir David Adjaye in conversation with Design Museum director Deyan Sudjic.

Noción estética y gramática visual, Puebla (México), San Pedro Museo del Arte, 14 march / 15 may 2019
The Challenge. Tadao Ando, Milano, Armani / Silos, 9 april / 28 july 2019
Balkrishna Doshi. Architecture for the People, Weil-am-Rhein (Germany), Vitra Design Museum, 30 march / 8 september 2019
Enzo Cucchi, Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, 27 september 2019 / 26 january 2020
Gio Ponti. Amare l'Architettura, Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, 7 november 2019 / 26 april 2020
Mondo Mendini, Groningen (Netherlands), Groninger Museum, 12 october 2019 / 5 may 2020
 
 
Contacts    Copyright © 2004 - 2019 MONOSTUDIO | ARCHITECTOUR.NET
 
| Disclaimer | Condizioni d'utilizzo | Credits |