… non hai
osservato, camminando nella città, come tra gli
edifici che la popolano taluni siano muti,
ed altri parlino, mentre altri ancora,
che son più rari, cantano?
BIG vince il concorso per il nuovo Municipio di Tallinn
24 giugno 2009 Il progetto dello studio danese BIG (Bjarke Ingels Group), concepito da Bjarke Ingels, Jakob Lange e Adams Kara Taylor ha vinto il concorso internazionale di idee per la progettazione del nuovo Municipio di Tallinn, capitale dell'Estonia. Lo scopo del concorso internazionale di idee era quello di trovare la migliore soluzione architettonica per la costruzione del nuovo edificio amministrativo del governo della città, che sarà situato su un terreno di 35.000 metri quadri vicino all'edificio Linnahall. Il concorso ha incontrato un grande interesse, 81 architetti hanno presentato le loro proposte. Fra questi la giuria internazionale ha scelto i migliori 9, che hanno partecipato alla fase finale del concorso. Entro il 15 maggio i finalisti hanno consegnato le loro soluzioni definitive e la giuria internazionale, presieduta dal vice sindaco Taavi Aas, ha assegnato il primo premio a BIG con parere unanime. Bjarke Ingels, responsabile di BIG, ha dichiarato: "Si dice che il successo abbia molti padri. Questo è particolarmente vero quando si progetta un edificio pubblico fondamentale ed uno spazio pubblico come un municipio. il progetto ha bisogno di essere formato dal contesto, dai suoi utilizzatori, dai cittadini, dai politici. Paradossalmente noi architetti ci troviamo spesso isolati da questo dialogo cruciale a causa dell'anonimato dei concorsi di architettura. Poiché questo concorso è stato in due fasi, abbiamo ricevuto un primo feedback da parte della giuria, che ci ha fatto riorganizzare radicalmente il nostro progetto in maniera da adattarlo alle esigenze dei cittadini. Di conseguenza, abbiamo previsto una struttura elastica, in grado di adattarsi a diverse esigenze. Vediamo questo progetto come la prima conversazione di un dialogo che ci auguriamo di poter continuare."
19 giugno 2009 Gli storici capolavori del nuovo Museo dell'Acropoli, compresi i resti archeologici dell'antica Atene, lasciati in vista sotto l'edificio, e parti del glorioso Fregio del Partenone installato nella parte superiore, saranno completamente visibili per la prima volta da domani, con l'inaugurazione ufficiale del nuovo Museo. Progettato dallo Studio di Bernard Tschumi, con sedi a New York e Parigi, insieme all'architetto locale Michael Photiadis di Atene, il museo ha già presentato una serie di mostre temporanee sulle epoche passate nella galleria al piano inferiore. Con l'inaugurazione ufficiale i visitatori potranno accedere a tutte le gallerie, seguendo un suggestivo percorso architettonico progettato espressamente per questa collezione di opere d'arte. Con oltre 14.000 metri quadri di spazi espositivi, dieci volte di più rispetto al vecchio museo, il nuovo Museo metterà in mostra gli antichi reperti provenienti dall'Acropoli e si propone di funzionare come punto di riferimento internazionale per chi è interessato al mondo classico. I 21.000 metri quadri di museo rappresentano sia la definizione di un progetto culturale per la Grecia che un punto di riferimento fondamentale per gli studiosi dell'arte di tutto il mondo. Per esporre questa collezione di opere d'arte unica al mondo l'architetto Bernard Tschumi, ideatore del progetto, ha creato una struttura volutamente non-monumentale progettata secondo idee lineari e precise che si richiamano alla chiarezza concettuale e matematica dell'architettura dell'antica Grecia. "La forma dell'edificio si presenta come una risposta alla sfida di creare una struttura che sia degna di ospitare le più suggestive sculture dell'antica Grecia e di farlo in un ambiente storico e monumentale", spiega Tschumi. "La posizione ai piedi dell'Acropoli si confronta direttamente con il Partenone, uno degli edifici più importanti della civiltà occidentale. Allo stesso tempo, abbiamo dovuto considerare l'estrema delicatezza degli scavi archeologici la presenza della città contemporanea e della sua griglia di strade, il clima caldo di Atene ed il rischio sismico di questa regione."
10 giugno 2009 Verrà inaugurata venerdì 12 giugno 2009 alle ore 18:00, presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo a Udine, la mostra dedicata a Marcello D'Olivo (Udine, 1921-1991) nata dalla collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna di Udine e il Festival dell’Architettura di Parma e Reggio Emilia, che intende valorizzare in particolare due momenti tra più significativi della sua poetica architettonica: il Monumento al Milite Ignoto di Baghdad e i progetti per Ecotown, città ecologica immaginata, e mai del tutto realizzata. La rassegna, che dopo quelle dedicate a Gino Valle e a Raimondo D’Aronco dal Museo, intende valorizzare l’opera degli architetti friulani nel mondo, gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq in Italia e di quello della Soprintendenza Archivistica per il Friuli Venezia Giulia. Articolata in due sezioni, l’esposizione proporrà i risultati della catalogazione sistematica effettuata sui progetti messi a punto da D’Olivo per la capitale irachena e per Ecotown ed conservati presso gli archivi di architettura di Palazzo Morpurgo a Udine, e sarà corredata da ampi apparati documentari e fotografici e da una sezione dedicata all’attività pittorica di D’Olivo. Nel cuore della città di Baghdad, D’Olivo costruì a partire dal 1979 il Monumento Celebrativo al Milite Ignoto su commissione di Saddam Hussein: un progetto di grande valore plastico, di ardita concezione strutturale e di raffinata esecuzione. Fotografie d’epoca, immagini recenti, documenti e disegni originali ricostruiranno le vicende architettoniche di uno dei più straordinari progetti di D’Olivo, sopravissuto alle tragiche vicende belliche dell’Iraq. La seconda parte del percorso espositivo sarà invece riservata ad Ecotown, proposta urbanistica inizialmente concepita per il territorio compreso tra Padova, Mestre e Treviso. In questa sezione saranno raccolti non solo schizzi e disegni già confluiti nelle pubblicazioni dedicate all’universo creativo dell’architetto, ma anche materiali per lo più inediti, che permetteranno di approfondire le conoscenze su un aspetto ancora poco indagato dell’attività progettuale dell’architetto.
Foster + Partners realizzeranno il masterplan Slussen, nel centro di Stoccolma
9 giugno 2009 Foster + Partners e Berg Arkitektkontor, sezione di C.F. Møller Architects, sono stati incaricati di progettare il masterplan per il cuore di Stoccolma, che trasformerà l'area lungomare di Slussen da aberrazione urbana a spazio vivibile per tutti. La proposta è quella di portare nuova vita alla zona, collegando le isole di Södermalm e di Gamla Stan e togliendo le superfetazioni accumulatesi nel tempo, per recuperare un prezioso quartiere. A lungo separati da un labirinto di strade e da tonnellate di cemento, i due waterfront saranno collegati da un nuovo ponte pedonale e, ancora una volta, quello che era stato un blocco diventerà un simbolo per la rigenerazione della zona. Il masterplan ripristina il waterfront per dare un volto nuovo alla riva Södermalm. Nell'assetto di progetto gli edifici che formano il nuovo blocco cittadino continuano la filigrana e la scala dell'adiacente quartiere urbano mantenendo lungo le strade la vista dell'acqua e definendo nuove piazze e ampie passeggiate lungomare. La loro natura flessibile consente molteplici usi, dalla cultura e divertimento a negozi ed hotel, mentre l'ininterrotta banchina pedonale incorpora nei suoi spalti passeggiate servite direttamente da nuovi bar e ristoranti. Al centro del nuovo Slussen ci sarà un'elegante passerella, che fonde un ponte dritto ed uno a forma di S per completare l'anello mancante della strada pedonale che attraversa il centro di Stoccolma in direzione nord-sud. La storica Katarinahissen sarà ristrutturata e ampliata fino a livello della banchina, con la costruzione di un nuovo punto di osservazione che offrirà una vista spettacolare sull'arcipelago della città.
ARCHITECTOUR.NET
On-line Journal & International Contemporary Architecture Database anno III/3rd year, II semestre/2nd semester, n. 2/2009
ISSN 1974-4552