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  COME VEDERE L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA HOW TO SEE CONTEMPORARY ARCHITECTURE
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ARCHITECT | LOCATION | TYPOLOGY | EXHIBITIONS | ADVANCED SEARCH
Carlo Scarpa
Carlo Scarpa
[Carlo Alberto Scarpa]
* Venice [Venezia], Italy, 2 June 1906
+ Sendai, Japan [Nihon/Nippon], 28 November 1978
nationality: italian
Centro Carlo Scarpa
Archivio di Stato di Treviso
via Pietro di Dante 11
31100 Treviso - Italy
Tel: +39.0422.540.902
www.carloscarpa.it
info@carloscarpa.it
BUILDINGS
 
1966 - 1985
Italy [Italia] » Venice [Venezia]
1973 - 1981
Banca Popolare di Verona
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1940 - 1941
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BIBLIOGRAPHY
 
WRITINGS
BY THE ARCHITECT
Carlo Scarpa, Memoriæ causa, Verona 1997
WRITINGS
ABOUT THE ARCHITECT
Lorenzo Pennati, Patrizia Piccinini, Carlo Scarpa, Oltre la materia, Mondadori ElectaLorenzo Pennati (photo), Patrizia Piccinini, Carlo Scarpa. Oltre la materia, Mondadori Electa, "Rizzoli Illustrati", Milano 2020
Sandro Bagnoli, Alba Di Lieto, (ed.), Carlo Scarpa. Sandro Bagnoli. Il design per Dino Gavina / Design for Dino Gavina, Silvana Editoriale, Milano 2014
Giuseppe Tommasi. Alba Di Lieto (ed.), I disegni di Carlo Scarpa per casa Ottolenghi, Silvana editoriale, 2012
Alessandro Scandurra, Juan Navarro Baldeweg, Umberto Riva, Carlo Scarpa e l'origine delle cose, Marsilio editori, Venezia 2012
Sergio Los, Scarpa, Taschen, Köln 2009
Guido Beltramini (ed.), Carlo Scarpa e la scultura del ‘900, Marsilio Editore, Venezia 2008
Schultz Anne-Catrin, Carlo Scarpa. Layers, Edition Axel Menges, 2007
"Un giardino e un allestimento. Carlo Scarpa. Due opere veneziane", Casabella 752, febbraio/february 2007, pp. 4-13
Guido Beltramini, Italo Zannier (ed.), Gianantonio Battistella, Vaclav Sedy (photo), Carlo Scarpa. Architecture and Design, Rizzoli, 2007
Mauro Pierconti, Carlo Scarpa e il Giappone, Mondadori Electa, "Architetti e architetture", Milano 2007
Wolf Tegehoff, Vitale Zanchettin, (ed.), Carlo Scarpa. Struttura e forme, Marsilio Editore, Venezia 2007
"Carlo Scarpa. 1906 2006", Casabella 742, marzo/march 2006, pp. 3-19

Maurizio Bettini, "Il gioco dell'anniversario", Casabella 742, marzo/march 2006, p. 3 (3-19)

Francesco Dal Co, "Appunti per una biografia critica/Notes for a critical biography", Casabella 742, marzo/march 2006, pp. 6-11 (3-19), 105-106
Renata Giovanardi, Carlo Scarpa e l'acqua, Cicero editoreRenata Giovanardi, Carlo Scarpa e l'acqua, Cicero editore, Venezia 2006
Guido Beltramini, Italo Zannier, (ed.), Carlo Scarpa. Atlante delle architetture, Marsilio Editore, Venezia 2006
Edoardo Piccoli, "Scarpa a 360°", Il giornale dell'architettura 29, maggio 2005, "Formazione" p. 12
"In sette per Scarpa", Il giornale dell'architettura 29, maggio 2005, "Formazione" p. 12
Francesca B. Filippi, "Odio e amore tra fotografi e architetto", Il giornale dell'architettura 23, novembre 2004, p. 31
Italo Zannier, Guido Beltramini (ed.), Carlo Scarpa nella fotografia. Racconti di architetture 1950­-2004, Marsilio, 2004
Maura Manzelle (ed.), Carlo Scarpa. L’opera e la sua conservazione. Giornate di studio alla Fondazione Querini Stampalia. I-1998/III-2000, Skira, Milano 2002
Sergio Los, Carlo Scarpa. Guida all’architettura, Arsenale Editrice, San Giovanni Lupatoto 2001
Guido Beltramini, Kurt W. Forster, Paola Marini, (ed.), Carlo Scarpa. Mostre e Musei 1944-1976. Case e Pasaggi 1972-1978, Electa, Milano 2000
Marino Borivier, Carlo Scarpa. I Vetri di un Architetto, Skira, 1999
Yutaka Saito, Carlo Scarpa, Idea Books Amsterdam, 1997
Marino Barovier, Carlo Scarpa. I vetri di un architetto, Skira, Milano 1997
tr. en.: Glass of an Architect, Skira, Milano 1997
Sergio Los, Carlo Scarpa, Benedict Taschen, Köln 1993
Bianca Albertini, Sandro Bagnoli, Scarpa. L'architettura nel dettaglio, Jaka Book, Milano 1988
Anselmo Esposito, Luciano Pollifrone, "Scarpa e Venezia", Itinerario 19, Domus 678, dicembre/december 1986
Francesco Dal Co, Giuseppe Mazzariol, (ed.), Carlo Scarpa. Opera completa, Electa, Milano 1984
review: Renzo Dubbini, "Sull'opera di Carlo Scarpa. Il dubbio metodico", Casabella 508, dicembre/december 1984, "Argomenti" pp. 31-32
Ada Francesca Marcianò (ed.), Carlo Scarpa, Zanichelli, Serie di architettura, Bologna 1984
Sergio Los, Carlo Scarpa. Architetto poeta, CLUVA, Venezia 1967
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THE ARCHITECT IN CINEMA
 
Title
  Memoriae Causa
Directed by
Riccardo De Cal
Nationality
Italy
Year of production
2007
Cast
Architect's role
Protagonist
 
Title
  The Architecture of Carlo Scarpa
Directed by
Murray Grigor
Nationality
United Kingdom
Year of production
1996
Cast
Richard Murphy
Architect's role
Protagonist
 
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EXHIBITIONS
 
 
Scarpa/Olivetti, Brani di una storia condivisa, Carlo Scarpa, Olivetti, MAXXI, Venezia, San MarcoScarpa/Olivetti. Brani di una storia condivisa, Roma, MAXXI. Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Centro Archivi MAXXI Architettura, 3 december 2021 / 29 may 2022

La mostra Scarpa/Olivetti. Brani di una storia condivisa racconta lo straordinario ventennio di collaborazione tra Carlo Scarpa e Adriano Olivetti e, più in generale, con l’azienda di Ivrea (a cura di Elena Tinacci, Centro archivi del MAXXI Architettura, dal 3 dicembre 2021 al 29 maggio 2022).

Scarpa/Olivett, Brani di una storia condivisa, Carlo Scarpa, Olivetti, Colonia Montana Brusson, MAXXIIl percorso di mostra si apre con una timeline nel corridio del Centro Archivi che ripercorre gli episodi salienti di oltre vent'anni di relazioni, dal primo incontro nel 1952 al 1978, anno dell’improvvisa morte dell’architetto. In questo periodo, il connubio Scarpa/Olivetti vede nascere tre progetti eccezionali: quello per la Colonia montana di Brusson in Valle d’Aosta (mai realizzata perché Scarpa non vinse il concorso), il famosissimo negozio di Piazza San Marco a Venezia e la mostra per British Olivetti a Londra. Questi progetti sono illustrati nel dettagliio da disegni, fotografie, documenti e pubblicazioni esposti all’interno della sala, provenienti dall’Archivio Carlo Scarpa custodito dal MAXXI Architettura.

Dice Margherita Guccione, Direttore del MAXXI Architettura: “La relazione tra Scarpa e Olivetti ci consente diraccontare una pagina di eccellenza della storia italiana del Novecento. Un'opportunità resa possibile dall'archivio professionale di Carlo Scarpa, conservato nelle collezioni di architettura del MAXXI, un prezioso patrimonio documentario che nel tempo ci ha dato molteplici occasioni di studio e ricerca ma anche di valorizzazione, svelando i tanti e suggestivi significati dell'opera del maestro veneziano."

Il rapporto di Carlo Scarpa con l’imprenditore d’Ivrea e più in generale con il “mondo Olivetti”, trova origine e si consolida all’interno della variegata “comunità” olivettiana: le diverse occasioni di contatto tra i due si inseriscono in una più ampia e poliedrica rete di relazioni dirette e indirette con figure legate all’arte, alla politica, all’università e alla cultura in generale. Ne deriva un rapporto di committenza atipico in cui si scopre un’inaspettata condivisione di valori, temi e vicende che hanno segnato la cultura architettonica italiana nel Novecento.

Scarpa/Olivett, Brani di una storia condivisa, Carlo Scarpa, Olivetti, Colonia Montana Brusson, MAXXIScarpa/Olivetti, Brani di una storia condivisa, Carlo Scarpa, Olivetti, MAXXI, Venezia, San MarcoIl primo incontro tra Scarpa e Olivetti ha luogo nel 1952 in occasione del IV Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica a Venezia. Il nome e l’opera di Scarpa, cui nel 1956 viene anche assegnato il premio Olivetti per l’architettura, iniziano a trovare in quegli anni una certa risonanza sulle pagine di alcune pubblicazioni di Edizioni di Comunità, la casa editrice specializzata in scienze sociali di cui fu ispiritore e animatore lo stesso Adriamo Olivetti, e attraverso l’intermediazione di autorevoli figure della storia e della critica d’arte e di architettura, come Bruno Zevi, Carlo Ludovico Raggianti, Sergio Bettini, Licisco Magagnato, Giuseppe Mazzariol e Pier Carlo Santini.

Il rapporto di stima professionale e personale instauratosi tra Carlo Scarpa e Adriano Olivetti si è quindi tradotto più volte in occasioni progettuali su committenza dell’impresa di Ivrea, anche in seguito alla morte del suo carismatico fondatore nel 1960: oltre al noto showroom di piazza San Marco a Venezia (1957-58), Scarpa ha infatti partecipato a un concorso bandito dalla Olivetti nel 1955 per la realizzazione di una colonia montana a Brusson in Valle d’Aosta e, nel 1969, ha allestito, su incarico di British Olivetti, la mostra Frescoes from Florence presso la Hayward Gallery di Londra come segno di riconoscenza per gli aiuti forniti dal popolo inglese a Firenze durante l’alluvione.

I tre progetti redatti da Carlo Scarpa su committenza Olivetti, rispettivamente a vocazione sociale, commerciale e culturale sono espressione emblematica del complesso programma architettonico di Olivetti e soprattutto attestano punti di convergenza e sintonia e campi di impegno condivisi con Scarpa.

La mostra vuole essere anche un contributo al racconto questa storia, molto intensa e poco nota in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Neri&Hu, Neri&Hu: Traversing Thresholds, Roma, MAXXI. Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, 19 november 2021 / 6 february 2022

Neri&Hu, Traversing Thresholds, Carlo Scarpa, MAXXI, AlcantaraCompie 10 anni il felice sodalizio creativo tra Alcantara, eccellenza del made in Italy e MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
A partire dal 2011, 50 designer e studi di design da tutto il mondo, sia affermati artisti che talenti emergenti, hanno presentato al museo le loro installazioni in Alcantara, sperimentando la versatilità e le potenzialità del materiale in linea con la mission di ricerca del MAXXI.

Curato da Domitilla Dardi (curatrice per il Design del MAXXI), dal 2018 il Progetto Alcantara-MAXXI si è evoluto nel format Studio Visit, che pone in relazione i Maestri del passato e quelli del presente, chiamati di volta in volta a dare una personale interpretazione delle opere dei grandi maestri in Collezione MAXXI Architettura, utilizzando Alcantara® come mezzo principale.

Neri&Hu, Traversing Thresholds, Carlo Scarpa, MAXXI, AlcantaraL'edizione 2021 vede lo studio internazionale Neri&Hu confrontarsi con uno dei massimi autori presenti in Collezione: Carlo Scarpa.

Con Traversing Thresholds (letteralmente Attraversare soglie) quest’anno lo studio di progettazione architettonica interdisciplinare, con sede a Shanghai, getta un ponte culturale tra occidente e oriente, tra sensibilità e visioni.

A identificare la lettura scarpiana da parte degli autori è la nozione di ‘soglia’ - concetto presente sia nel cinese ‘jian’ che nel giapponese ‘ma’, traducibili con ‘spazio’ o ‘pausa’ - intesa in senso architettonico come mediazione fisica tra due ambienti spaziali contrastanti, interiorità ed esteriorità, pubblico e privato, e ritrovata nei passaggi spaziali del maestro italiano.

Neri&Hu, Traversing Thresholds, Carlo Scarpa, MAXXI, Alcantara“Riflettendo sul concetto di “soglia”, questa idea di “jian” può essere intesa come spazio, oppure come elemento mediano, o ancora come tempo”, spiega Lyndon Neri.
Aggiunge Rossana Hu “È lo spazio di un intervallo, ma anche una pausa se si pensa al tempo; quindi, non si tratta solo di uno spazio ma di una sorta di concetto astratto tra lo spazio e il tempo o tra due elementi strutturali. Un non so ché di vuoto contrapposto a qualcosa che va riempiendosi, quasi come il silenzio tra le note musicali”.

L’installazione pensata da Lyndon Neri e Rossana Hu rilegge la visione di Scarpa nei suoi nodi centrali: l’invenzione del dettaglio, il dialogo tra pieno e vuoto, l’accostamento creativo dei materiali.

Attraverso i punti focali di questo progetto vengono ripercorsi sei passaggi chiave dell’architettura scarpiana – Pivot Plane, Eroded Corner, Inserted Landscape, Floating Datum, Slit Window, Off-Axis – che riflettono su alcuni studi del Maestro: la sottrazione del pieno, il dialogo tra i materiali, la sospensione antigravitazionale, la progressione prospettica dello spazio, lo slittamento degli assi strutturali. Lezioni di architettura che nella lettura di Neri&Hu generano nuovo spazio attraverso una maglia regolare di pareti che si intersecano, dove le sei soglie sono occasione per chiamare il visitatore all’azione e al disvelamento delle fonti scarpiane.
La presenza di Alcantara, straordinario “materiale da costruzione” delle grandi idee progettuali, con tutto il suo potenziale di versatilità, tattilità ed eleganza, rende l’opera un vero punto di connessione tra passato e presente. Impiegato nelle varianti a pieno colore, oppure in differenti texture – da goffrate a laminate – il materiale si fa elemento cardine dell’architettura disegnata da Neri&Hu e accoglie il pubblico con la sua innata sensorialità.

"Rossana Hu e Lyndon Neri ci hanno dato un punto di vista diverso dell'opera di Carlo Scarpa, una delle più preziose degli Archivi di Architettura del MAXXI. " - commenta Domitilla Dardi, curatrice della mostra - "Tramite il concetto di "soglia" il senso dello spazio come percorrenza e passaggio si apre ad una sensibilità progettuale orientale, presente "in nuce" nell'opera di Scarpa ed esaltata nella lettura installativa degli architetti contemporanei".

Per ogni edizione di Studio Visit gli autori (Nanda Vigo, Formafantasma, Konstantin Grcic e ora Neri&Hu) sono stati invitati a dialogare con l’opera di uno o più Maestri della collezione di Architettura del MAXXI per restituirne una propria visione. Ogni progettista ha dedicato un periodo di ricerca agli archivi lavorando con la massima libertà nella scelta dei temi e delle opere. Il risultato di questa riflessione è stato di volta in volta esposto negli spazi del museo come una sorta di “stanza di lavoro”, uno “studio” aperto al pubblico e restituito sotto forma installativa.

Alcantara, in ognuna delle mostre, ha messo a disposizione le sue eccezionali doti di flessibilità e interpretazione della forma, qualità necessarie anche quando si compie una ricerca concettuale. Sperimentazione materica e materiali di studio hanno così trovato un’analogia stretta e generatrice di nuovo pensiero.
Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931, Verona (Italy), Museo di Castelvecchio, Sala Boggian, 23 november 2019 / 29 march 2020
BABETTO/SCARPA. Architecture et bijou contemporain, Paris, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, 28 february / 22 march 2019

Che cosa hanno in comune un designer del gioiello contemporaneo, Giampaolo Babetto, e un grande architetto del ‘900, Carlo Scarpa? Quali sono le consonanze concettuali e formali tra i due maestri veneti?
La mostra BABETTO/SCARPA. Architecture et bijou contemporain, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi dal 28 febbraio al 22 marzo 2019, risponde a queste domande.
Promossa dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione e dalla Galleria Antonella Villanova, curata da Domitilla Dardi ed Elena Tinacci, la mostra racconta infatti il linguaggio comune fatto di rapporti, connessioni, equilibri di pesi e volumi che condividono l’architettura e il gioiello contemporaneo, dove la visione progettuale vale più dei carati e dei metalli preziosi e l’unicità risiede proprio nella forma di un’idea. Sia su grande scala come nell’architettura sia su piccola scala come nel gioiello contemporaneo ciò che conta è dunque il progetto, l’idea, la struttura. Senza mai sacrificare l’indossabilità delle opere: i gioielli, infatti, “abitano” il nostro corpo, come noi abitiamo e animiamo le architetture.

Giampaolo Babetto maestro della scuola di Padova, lavora da sempre con grande attenzione all'architettura contemporanea ed è un ammiratore di Carlo Scarpa. La lezione del grande architetto - il suo senso ineguagliabile della forma geometrica e del ritmo, la straordinaria sapienza nella gestione dei materiali, i dettagli preziosi - è un tavolo di prova col quale Babetto non si stanca mai di confrontarsi.

In mostra, i gioielli sono esposti insieme a disegni preparatori, testimonianze del loro processo di costruzione e stralci del lavoro progettuale, messi in relazione con materiali documentari - disegni, prototipi e fotografie - di specifici progetti di Carlo Scarpa che sono nella collezione del MAXXI Architettura. Evidenti relazioni formali si manifestano soprattutto - ma non solo - nei confronti delle opere più note del grande architetto. Così il Museo di Castelvecchio si presta, nella geniale soluzione ideata da Scarpa per il basamento della statua di Cangrande, a diventare un riferimento formale diretto di Giampaolo Babetto per l’anello chiamato appunto Cangrande della Scala, in un sorprendente salto dimensionale. Le forme della monumentale Tomba Brion sono studiate e ripercorse nei disegni del maestro orafo padovano, che arriva poi a tradurre il cemento scarpiano in originali creazioni di oreficeria. Il risultato dello studio di Babetto su Scarpa sono opere di gioielleria uniche, che evidenziano i nessi materici, di processo, ideazione e costruzione con le architetture di riferimento. A fronte dell’evidente differenza di scala, la mostra, arricchita dal gioco di riflessi suggerito dall’allestimento dello studio SNA, indaga le molteplici relazioni tra la costruzione di un edificio e quella di un gioiello. E sottolinea che, come spiega Margherita Guccione: “strutture, forme, materiali, incastri, meccanismi e dettagli fanno capo a uno stesso pensiero logico, capace di trasformare l’idea iniziale in un oggetto concreto”.
Carlo Scarpa e il Giappone
Roma, MAXXI, Centro Archivi del MAXXI Architettura, 9 november 2016 / 17 april 2017
Treviso, Centro Carlo Scarpa, Archivio di Stato di Treviso, 21 september 2017 / 27 january 2018
Carlo Scarpa, un maestro Iuav: progetti e insegnamento, Venezia, IUAV, Tolentini, Galleria del rettorato, 14 june / 30 september 2016
Francesco dal Co (ed.), “I Modi” di Giulio Romano e i modi di Carlo Scarpa e Álvaro Siza, Venezia, Fondazione Querini Stampalia, 11 march / 15 may 2016
Carol Bove / Carlo Scarpa, Museion, Bolzano/Bozen, Italy, 1 november 2014 / 1 march 2015
Carlo Scarpa, inediti 1919 - 1950, Treviso, Centro Carlo Scarpa, Archivio di Stato di Treviso, 29 november 2013 / 1 marzo 2014
Carlo Scarpa & Tobia Scarpa. Dialogo sospeso, Bordeaux, Musée des Arts décoratifs, 14 september / 31 december 2012
Carlo Scarpa. Venini 1932–1947, Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, Le Stanze del Vetro, 29 august / 29 november 2012
I disegni di Carlo Scarpa per casa Ottolenghi, Treviso, Archivio di Stato, Centro Carlo Scarpa, 28 june / 6 october 2012
Carlo Scarpa: uno sguardo contemporaneo, Vicenza, Centro Andrea Palladio, 16 june / 18 september 2011
Carlo Scarpa e la forma delle parole
Treviso, Centro Carlo Scarpa, 15 october 2010/15 january 2011 - extended: 5 march 2011
Roma, MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo), 28 july / 25 september 2011
A lezione con Carlo Scarpa
Venezia, Fondazione Querini Stampalia, 22 may/30 june 2010
Roma, MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) 8 october/7 november 2010
Carlo Scarpa. Progetti per il Teatro, Treviso, Centro Carlo Scarpa, Archivio di Stato, 6 june/21 november 2009
Carlo Scarpa. Lo spazio dell'abitare, Treviso, Centro Carlo Scarpa, Archivio di Stato di Treviso, 22 october 2008/28 february 2009
Carlo Scarpa e l'origine delle cose, Venezia, Padiglione Venezia, Giardini della Biennale, 14 september/23 november 2008
review: Valerio Paolo Mosco, ""Carlo Scarpa, l'origine delle cose"", L'industria delle costruzioni 403, settembre-ottobre/september-october 2008 [Innesti - Sovrapposizioni - Estensioni 2], "Argomenti" pp. 94-95
Carlo Scarpa nella fotografia, Vicenza, Museo Palladio (Palazzo Barbaran da Porto), 24 september 2004/9 january 2005

review: Francesca B. Filippi, "Odio e amore tra fotografi e architetto", Il giornale dell'architettura 23, novembre 2004, p. 31
Carlo Scarpa. Mostre e Musei. 1944-1976, Verona, Museo di Castelvecchio, 10 september 2000/7 january 2001
Carlo Scarpa. Case e Pasaggi. 1972-1978, Vicenza, Palazzo Barbaran da Porto, 10 september 2000/7 january 2001
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ADDITIONS AND DIGRESSIONS
 
 

Luigi Nono, A Carlo Scarpa, Architetto. Ai suoi infiniti possibili, Ricordi, 1984
 
 
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