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  COME VEDERE L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA HOW TO SEE CONTEMPORARY ARCHITECTURE
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OPERA
 
 
Il Giardino dei Tarocchi
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PROGETTISTA
 
 
Niki de Saint Phalle

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CONTESTO
 
Rapporto con il luogo
Niki de Saint Phalle Il Giardino dei Tarocchi The Tarot Garden Garavicchio Capalbio Grosseto Italy
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DESCRIZIONE
 
Niki de Saint Phalle Il Giardino dei Tarocchi The Tarot Garden Garavicchio Capalbio Grosseto Italy
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LOCALIZZAZIONE
 
Continente
Europa
Nazione
Italia
Regione
Toscana
Provincia
Grosseto
Città
Capalbio
Località
Garavicchio
 
 
Telefono
+39.0564.895122
Fax
+39.0564.895700
Sito web
E-mail
tarot@tin.it
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MAPPA
 
 
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TIPOLOGIA
 
ARCHITETTURA
Monumenti, decorazioni, arredamento, grafica
Monumenti ed opere d'arte

ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO ED AMBIENTI NATURALI
Architettura del paesaggio
Giardini tematici
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CRONOLOGIA
 
Progetto
1979    
Realizzazione
1996
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L'OPERA NEL CINEMA
 
Titolo
  Niki de Saint Phalle: Wer ist das Monster - du oder ich?
Regia
Peter Schamoni
Nazionalità
Germania
Anno di produzione
1996
Interpreti
Niki De Saint Phalle, Jean Tinguely, Bernhard Luginbühl, Laura Condominas
Ruolo dell'edificio
Rilevante
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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
 
 
Silvia Bottinelli, Claudia Lamberti, Matteo Mattei, "Progettare lo spazio onirico: il «Giardino dei Tarocchi» a Capalbio, tra arte e architettura", Bollettino Ingegneri 10/2007, ottobre 2007, pp. 10-20
Laura Pirovano, "Arte nei giardini toscani", Architettura del paesaggio 15, novembre 2006-aprile 2007/november 2006-april 2007, "Arte e paesaggio" p. 91 (88-92)
Brenda Brown, "Monument to Metamorphosis", Landscape Architecture 8/2004, august 2004, "Design" pp. 36-42
Arte in Giardino. Sculture e installazioni nel verde, CD-ROM "VilleGiardini 14", allegato a VilleGiardini 385, novembre/november 2002
Niki de Saint Phalle, Il Giardino dei Tarocchi, Editions Acatos, Lausanne 1999
Barbara Catalani, "Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle", Architettura e Arte 1/1998, gennaio-marzo 1998 pp. 65-69.
Anna Mazzanti, "Niki de Saint Phalle a Orbetello. Quando il gioco si fa duro", Art e Dossier 125, luglio-agosto 1997, pp. 12-16
Anna Mazzanti (ed.), Niki de Saint Phalle. Il Giardino dei Tarocchi, Charta, Milano 1997
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MOSTRE
 
 
Giardino dei Tarocchi, Torino (Italy), Museo Ettore Fico, 4 october 2017 / 14 january 2018
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AGGIUNTE E DIGRESSIONI
 
 
 


Nel 1955 (avevo allora 25 anni) ho visitato a Barcellona gli splendidi lavori di Antonio Gaudi. Nel parco Guell, con le due panchine fatte di frantumi di piatti, dove alberi di pietra stavano a fianco di veri alberi. Ho trovato il mio maestro: Gaudi. Questa esperienza ha forgiato il mio destino: un giorno costruirò un rifugio dove trovare pace e gioia. L’Italia mi ha molto aiutata in questo camino. Ho visitato le sue numerose cita d’arte, le chiese ed i vari tesori artistici così unici e reperibili solo in questo paese: la Cappella Sistina, L’ultima cena di Leonardo da Vinci. I favolosi giardini come quello di Ville d’Este e di Bomarzo. Sono stata particolarmente colpita dalle chiese e dal pensiero delle migliaia di persone che si sono dedicate alla costruzione di questi grandiosi edifici che cantano la gloria di Dio. La mia visione è stata rinforzata da queste esperienze e mi sono dedicata, a mia volta, alla Realizzazione di un giardino che ispiri, a questo mondo turbato, sentimenti artistici di serenità e di amore per la natura. Ho cominciato il giardino nel 1979, tra grandi difficoltà e fatiche fisiche. Una gran parte della mia vita è stata dedicata alla realizzazione di questa costruzione malgrado malattie ed isolamento di familiari ed amici. Ma niente mi poteva fermare. Quando mio marito, Jean Tinguely, era ancora in vita e veniva a lavorare nel giardino, spesso ci incontravamo ad Orvieto perché entrambi adoravamo il Duomo. Ma un giorno, nel lontano 1985, dopo aver visto lo scempio causito da un sovraffollamento di autobus, gente e guide vocianti, decidemmo di non ritornarci mai più. Non era più possibile usare la chiesa come un luogo di Raccoglimento ed ammirazione: la Sua santità era stata dissacrata! Troppe cose erano cambiate. Non era più possibile condividere la suprema bellezza del Duomo d’Orvieto con un numero esagerato di persone. E purtroppo questo accade in molti posti artistici Italiani dove i beni culturali vengono asserviti al lucro ed alla speculazione. Mi ricordo di avere detto a Jean, con grande tristezza che questo sarebbe stato il mio più grande problema col giardino. Mi promisi che mai il giardino sarebbe caduto nelle mani di gente che avrebbe potuto degradarlo.

Non molti comprendono che il Giardino è una fragile opera d’arte con i suoi specchi, vetri e ceramiche, ha bisogno di una delicata e continua cura. E’ questa la Ragione per la quale il Giardino non può rimanere aperto tutto l’anno Senza un’adeguata manutenzione cadrebbe in rovina in pochi anni. E questa manutenzione dev’essere eseguita dall’equipe che, avendo costruito il giardino insieme con me ha acquisito l’esperienza e l’abilità di farlo con cognizione ed amore. Dopo aver lavorato per vent’anni alla progettazione di questa opera, non ho nessuna intenzione di vederne la delicata bellezza distrutta e vandalizzata. La mia visione del messaggio del giardino è, e rimarrà fedele all’idea originale. Sono orgogliosa di poter offrire al visitatore questa rara ricchezza il tempo di assimilare e riflettere sullo spirito del Giardino, senza esserne spinti affannosamente in torno come un branco pecore. Colore che traggono guadagno organizzando questo genere di visite in massa non entreranno mai nel Giardino. Noi non continueremo a dissacrare l’arte, ma la mostreremo come deve essere presentata. L’Italia è sempre stata uno dei miei grandi amori e desidero contribuire, con l’esempio, alla conservazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e della sua eredità culturale. Il mio giardino è un posto metafisico e di meditazione un luogo lontano dalla folla e dall’incalzare del tempo, dove è possibile assaporare le sue tante bellezze e significati esoterici del sculture. UN POSTO CHE FACCIA GIOIRE GLI OCCHI ED IL CUORE.

Niki de Saint Phalle nov.20, 97
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COMMITTENTE
 
 
Marella Caracciolo Agnelli
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DATI
DIMENSIONALI
 
Superficie
ca. 1 ha
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STRUTTURISTA
 
 
Jean Tinguely
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STAFF
 
Progetto
Niki de Saint Phalle
Coprogettisti
Jean Tinguely
Interventi artistici
Pierre Marie Lejeune (elementi di arredo)
Alan Davie (affreschi all'interno del Mago)
Marina Karella (scultura all'interno della Sacerdotessa)
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PROGETTI CORRELATI
 
 
Il Giardino dei Tarocchi, Niki de Saint Phalle, Mario Botta, Jean Tinguely, Capalbio, Italy, The Tarot Garden
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CREDITS
 
 
Photos © Monostudio
Courtesy of Prestphoto | architectour.net

Niki de Saint Phalle Il Giardino dei Tarocchi The Tarot Garden Garavicchio Capalbio Grosseto Italy




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