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  COME VEDERE L'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA HOW TO SEE CONTEMPORARY ARCHITECTURE
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Marcello D'Olivo
* Udine, Italy, 27 February 1921
+ Udine, Italy, 24 August 1991
nationality: italian
BIOGRAPHICAL NOTES
 
 
Marcello D'Olivo nasce a Udine il 27 febbraio 1921 da Giuseppina Del Toso e Antonio, pittore decoratore. Conseguita la licenza elementare nel 1932, abbandona la scuola ed è assunto come garzone e vetrinista in una cooperativa alimentare. Ripresi gli studi, consegue da privatista la licenza media nel 1939, a 18 anni, e nel 1942 il diploma al Liceo artistico di Venezia. Qui frequenta Giuseppe Cesetti, docente dell'Accademia di Belle Arti, che influenza la sua attività di pittore. Le figure equestri, i tori, i paesaggi mitici cari a Cesetti diventeranno motivi ricorrenti nella pittura di D'Olivo.
S'iscrive alla Facoltà di Architettura di Venezia nel 1942, compagno di corso di Gianni Avon, Bruno Morassutti, Edoardo Gellner, Angelo Masieri. Frequenta di rado le aule universitarie, ma è soprattutto l'insegnante di Scienza delle costruzioni, Carlo Minelli, a incidere nella sua formazione scolastica. Segue anche le lezioni di fisica all'università di Padova, dove conosce Giorgio Salvini. Nel febbraio 1947 si laurea in architettura.
Dopo una breve collaborazione con Gianni Avon e alcuni impieghi nello studio di Provino Valle, è assunto dall'impresa edile Rizzani di Udine come calcolatore dei cementi armati.
Inizia nel 1950 i lavori per la realizzazione del Villaggio del Fanciullo a Opicina, che lo pone all'attenzione della critica nazionale. Bruno Zevi coglie nell'opera un superamento dell'architettura razionalista, e giudica la mensa del villaggio uno dei risultati più maturi della tendenza organica in Italia.
Nel 1952 incontra a Milano Leonardo Sinisgalli, con cui instaura un fecondo rapporto intellettuale. Sinisgalli vede in D'Olivo l'architetto nuovo del panorama italiano, che opera all'interno della cultura tecnologica e incontra l'idea di una "estetica delle macchine" inseguita dallo stesso Sinisgalli.
Nello stesso anno riceve anche l'incarico per il piano di lottizzazione di Lignano Pineta. Il tracciato stradale viene risolto in una spirale euclidea che s'inserisce in perfetta armonia nel paesaggio naturale, mentre i servizi sono raccolti in una lunga costruzione, "il treno", che dal centro della spirale arriva al mare.
Nel 1955 progetta le città satelliti di Roma e Canberra, mentre nel 1957, vincendo il concorso per il restauro della cupola di Omar a Gerusalemme, inizia i rapporti professionali con il Medio Oriente. Nei due anni successivi progetta la città universitaria di Ryad e realizza l'ospedale Mouasher ad Amman.
Tra il 1959 e il 1963 è impegnato nella realizzazione del villaggio di Manacore nel Gargano e con il "brutalista" Gusmay vince un premio In/Arch 1964. Nel 1960 inizia la progettazione dello Zipser a Grado, un'interessante interpretazione dell'Unité di Le Corbusier, la cui opera, insieme con quella di Wright, resta un riferimento costante nel lavoro di D'Olivo.
Lavora tra il 1962 e il 1963 con Ludovico Quaroni al progetto per un centro turistico al Lido di Classe di Ravenna. Nei grandi edifici semicircolari di D'Olivo, i "circus", la critica ha sempre visto la continuazione della ricerca formale iniziata da Quaroni nel 1959. Ma quelle stesse figure compaiono nell'opera di D'Olivo già dal 1957. La primogenitura del "circus" va dunque ascritta a favore di questo protagonista non ufficiale dell'architettura italiana del dopoguerra. Dello stesso periodo è il progetto per la Cité des Arts, complesso museale a Dakar, commissionato da Lèopold Senghor, poeta e presidente del Senegal.
Nel 1965 si trasferisce a Roma, dove costituisce una società con un'impresa edile. Nello stesso anno inizia la progettazione della capitale del Gabon, Libreville. Tra il 1965 e il 1975 è attivo in molti Paesi dell'Africa: Congo Brazzaville, Camerun, Sierra Leone, Togo, Zaire, Algeria e Libia. In Italia costruisce l'ospedale ortofrenico a Potenza (1965-1968).
Pubblica nel 1972 "Discorso per un'altra architettura", testo cardine del suo pensiero che verrà aggiornato nel 1978 (con prefazione di Argan). In questo scritto, e nel successivo "Ecotown-Ecoway", D'Olivo teorizza la costruzione di una "nuova città", formata da elementi a grande scala e in grado di comporre il dissidio tra architettura e natura. Nel 1978 e nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia.
Riceve nel 1979 da Saddam Hussein l'incarico di realizzare il Monumento al Milite Ignoto a Baghdad, concluso nel 1982, con il quale vince nel 1983 il Premio Convention Européenne de la Construction Métallique.
Nel 1986 ha in programma di trasferirsi negli Stati Uniti, organizza una personale a Los Angeles, ed elabora una nuova versione della torre alta un chilometro pensata nel 1960 per il concorso Fermi Memorial di Chicago. Conclusa la mostra, rientra a Udine, e tra il 1986 e il 1991 realizza l'ultima opera architettonica, un complesso scolastico a Gorizia.
Negli ultimi anni si dedica maggiormente alla pittura. Nel 1991 realizza due grandi dipinti, "Naturzerstörung" (conservato a Udine nella sede Crup) e "Chernobyl", moderno "Guernica" rimasto incompiuto.
Muore a Udine il 24 agosto 1991.
BUILDINGS
 
1992
Italy [Italia] » Gorizia
1979 - 1984
Unknown Soldier Monument
Iraq » Bagdad [Baghdad]
1950 - 1955
Italy [Italia] » Trieste
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BIBLIOGRAPHY
 
WRITINGS
BY THE ARCHITECT
Marcello D'Olivo, Piero Mainardis De Campo, Ecotown Ecoway. Utopia ragionata, Rusconi, Milano 1986
Marcello D'Olivo, Discorso per un'altra architettura, Casamassima, Udine 1972
WRITINGS
ABOUT THE ARCHITECT
Ferruccio Luppi, Paolo Nicoloso (ed.), Marcello D'Olivo. Architetto, Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano 2002
Isabella Reale (ed.), Marcello D'Olivo. Architettura e Arte, Mazzotta, Milano 2002
Guido Zucconi (ed.), Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Electa, Milano 1998
Giovanni Vragnaz, "Marcello D'Olivo: una vita per l'architettura", Casabella 594, ottobre/october 1992, "Argomenti" pp. 20-21
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EXHIBITIONS
 
 
Marcello D'Olivo. Baghdad Ecotown. Le immagini di una città possibile, Udine, Gallerie del Progetto, Palazzo Morpurgo, 12 june/18 october 20090
Architetti friulani in Piemonte, Udine, Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, 6 september/6 october 2008
Architetti Friulani DOC. Opere scelte dagli archivi di architettura, Udine, Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, 6 september/6 october 2008
 
 
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